23/03/2012
14:31

I luoghi delle diverse fedi

La Mecca
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Ogni fede ha la sua mappa di destinazioni e l’ampliarsi del mercato italiano porta anche alla necessità di accrescere le competenze al di là delle destinazioni classiche di viaggio.

Non solo: anche i pellegrini delle confessioni monoteiste cominciano ad essere attratti da destinazioni alternative ai grandi classici della fede. Le confessioni cristiane hanno chiari luoghi di riferimento in Roma, nella Terra Santa, a Fatima, Assisi, San Giovanni Rotondo o Padova, ma da qualche anno ormai stanno emergendo con sempre maggiore forza le richieste per viaggi lungo i Cammini, da quello di Santiago a quello di Francesco, dalla via Francigena alle Dolomiti, percorsi anche proponibili a differenti target, che non sono strettamente legati alle esigenze religiose.

I Musulmani, accanto al pellegrinaggio alla Mecca, affiancano viaggi in Turchia o negli Emirati Arabi, ma la tradizione sufi permette anche di programmare altre mete meno battute, come Fez o Tariqa in Marocco. L’Ebraismo, a sua volta, è disseminato di luoghi collegati e collegabili a percorsi di fede, dalle antiche sinagoghe della Galilea, da Tiberiade al Kfar Nahum, a Megiddo o Seaforis o Safed, nei luoghi dell’Antico Testamento. E ancora la Galilea, il deserto della Giudea o il Monte Tabor, tralasciando Gerusalemme, che è la madre di tutti i pellegrinaggi.

Molti e differenti sono, invece, i luoghi del Buddismo. La tradizione Theravada affonda le sue radici in India, Thailandia, Sri Lanka e Birmani, quella Mahayana in Cina e Giappone, quella Vajrayana in Tibet. Si apre, quindi, un ventaglio di opportunità di viaggio su mete del tutto alternative per il turismo religioso inteso in senso tradizionale, con ampie opportunità di business.

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