Teresa e Leonardo:
come si diventa
un’agenzia
specializzata

di Francesco Zucco
09/01/2017
08:04
 

Primo, essere specializzati. Secondo, farlo sapere a tutti. Terzo, portare il cliente in agenzia. Riassumendo così, sembra semplice. Ma ogni passaggio richiede lavoro e impegno. Lo sanno bene i fratelli Teresa e Leonardo Idili, rispettivamente titolare e direttore tecnico della milanese Splendid Viaggi, che su questo schema hanno basato la loro agenzia. Con risultati da non sottovalutare.

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“Per le destinazioni su cui siamo specialisti, ovvero Usa, Canada, Messico e Giappone, abbiamo chiuso in un anno 85 pratiche per un totale di 255 persone”, riassume Leonardo. Ma questo è solo il risultato finale: dietro ai numeri si nasconde un lavoro che parte da lontano. “Diventare esperti di Stati Uniti ci è costato di viaggi… - prosegue Leonardo -. E ne abbiamo dovuti fare parecchi”.

L’esperto, dunque, nasce sul campo. Lo ‘specializzato’, prima di diventare tale, è partito, è arrivato, ha visto. Poi, magari, come nel caso di Leonardo, ha anche scalato le classifiche nei punteggi per la formazione di Visit Usa.

Un dialogo su misura
“Il fatto è che con i clienti non parliamo di voli e sistemazioni alberghiere. Parliamo di cosa vuole fare una volta arrivato a destinazione: percorsi, attrazioni e via dicendo”. Come, niente dettagli su hotel e collegamenti? “Beh, è ovvio che faccio viaggiare il cliente con compagnie aeree di primo livello, ed è altrettanto ovvio che lo farò pernottare in alberghi scelti in base alla tipologia e alla categoria che mi ha indicato. Ma non è questo il fulcro del nostro lavoro”.

Già, anche perché tutte quelle cose si trovano agevolmente su altri canali (il web, giusto per dirne uno…). Rivolgersi a un’agenzia consente al viaggiatore di risparmiare tempo su questi aspetti per dedicarne di più all’esperienza in sé, ovvero al soggiorno: le tappe del tour, la permanenza, su cosa soffermarsi e cosa invece lasciare perdere.

Ed è qui che le agenzie di viaggi possono nettamente differenziarsi da internet. Anche se le nuove tecnologie hanno il loro peso in tutta la vicenda.

Il ruolo del web
Si può essere gli agenti di viaggi migliori del mondo, ma senza cliente è tutto inutile. Allora i viaggiatori bisogna andare a scovarli. Anche online. “Per incrementare le vendite - spiega  Teresa - abbiamo rifatto il nostro sito e aperto Facebook”. Ma attenzione, l’obiettivo finale non è quello di vendere online: lo scopo finale è portarli in agenzia.

“In realtà, usiamo il sito e i social network come, penso, molti altri colleghi fanno. La differenza è proprio nel fatto che, su alcune destinazioni, noi siamo specialisti - prosegue Leonardo -. Alcuni ci vedono come una sorta di tour operator di zona: talvolta ci contattano anche altre agenzie di viaggi”.

Una storia lunga un quarto di secolo
L’importante, per certi versi, è dunque avere le idee chiare. Perché, come ricordato prima, il cammino di Splendid Viaggi parte da lontano, dalla conoscenza delle destinazioni, dalla formazione, dall’esperienza personale. Che, nel caso di Leonardi, non è un dettaglio da trascurare: 70 anni, una vita nel turismo, da 25 nell’agenzia che oggi guida insieme alla sorella. Insomma, agenti di viaggi un po’ si nasce, ma un po’ si diventa.


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