Diritto al Turismo

Gianluca Rossoni, avvocato - professore di legislazione del turismo

Pratiche commerciali scorrette, le avvertenze

26/05/2015
13:01
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Appare opportuno all'avvicinarsi della stagione estiva, raccomandare agli operatori turistici le seguenti condotte tratte dalle principali decisioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in tema di pratiche commerciali scorrette.

In primo luogo, i prezzi pubblicati dal professionista nel proprio sito internet devono permettere al consumatore un'immediata, chiara e completa informazione in merito all'entità ed alla natura di alcune rilevanti componenti di costo richieste nella fase terminale dell'iter di prenotazione. In particolare, in relazione all'obbligo di inserire nel prezzo del servizio turistico, l'elemento di costo obbligatorio quale è l'addebito per il pagamento on line con carta di credito (credit card surcharge), assume rilievo l'obbligo di completezza informativa sin dal primo contatto con il cliente, in base a quanto previsto dalle norme dettate in materia di commercio elettronico del Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70, agli articoli 7 e 8.

Non risponde, infatti, ai criteri di trasparenza e completezza informativa quelle pratiche che impediscono al consumatore, sin dal primo contatto, di conoscere l'effettivo prezzo del servizio, inclusivo dell'insieme di voci di costo che lo compongono.

In secondo luogo, l'AGCM è perentoria nel sanzionare come scorrette quelle condotte che prevedano un meccanismo di preselezione automatica con la modalità opt-out, in virtù del quale il consumatore è obbligato ad effettuare una scelta esplicita al fine di sottrarsi all'acquisto di un servizio opzionale (come nel caso delle polizze assicurative  per annullamento del viaggio preinserite).

L'ampio numero dei procedimenti conclusi nell'ultimo biennio con un provvedimento sanzionatorio verso moltissimi operatori nazionali e l'elevato ammontare nel massimo edittale della  multa prevista (da 5000 a 5 milioni di euro), che è comunque commisurata alla gravità della violazione, all'opera svolta dall'impresa per eliminare od attenuare l'infrazione, nonché alle condizioni economiche dell'operatore stesso, hanno consigliato di sottolineare nuovamente tali rilevanti questioni.

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