Il turismo si sa, è una fucina di idee, e per promuovere una destinazione e far parlare di sé ogni trovata è valida (o quasi).
La Cina è sempre stata invece storicamente nota per una capacità di emulazione fuori dal comune. E mentre tutti, States e Vecchia Europa in primis, facevano a gara per tirare fuori idee più o meno geniali e prima degli altri, il Paese del Dragone per un bel pezzo si è accontentato di accodarsi e copiare nel migliore dei modi.
Ma i tempi corrono veloci, e il faro della civiltà degli anni Duemila si sposta progressivamente verso Oriente. E così, senza troppo clamore, anche la Cina ha iniziato a fare il giro dall'altra parte e a proporre in autonomia.
L'iniziativa più brillante degli ultimi tempi è il concorso di bellezza Miss China Tourism International, partito proprio in questi giorni. In buona sostanza, non si tratta di una fiera delle vanità votata unicamente alle bellezze cinesi, ma vi possono partecipare anche ragazze provenienti da ogni dove, occhi a mandorla a prescindere. Ecco quindi centinaia di fanciulle, in arrivo da 60 Paesi del mondo, fare a gara per questo titolo singolare, oltre a poter diventare ambasciatrici della città di Guangyuan, nel Sud-Est del Paese, patria natale di Wu Zeitan, sola donna a fregiarsi del titolo di Imperatrice nella dinastia Tang.
Ma non di sola estetica si vive, e così è meglio avere un piede sempre nel business, anche dietro le quinte. Lezioncina che all'industria turistica cinese non sfugge proprio, e così, mentre si apprestano ad accogliere il primo hotel a sette stelle sotto il livello del mare e a mandare oltre 80 milioni di turisti in giro per il mondo nel 2012, c'è anche tempo per insinuarsi in un progetto a tratti discutibile, come quello della realizzazione di un nuovo Titanic.
Idea e cash arrivano dal magnate australiano Clive Palmer. Ma la nave sarà realizzata da un nome meno noto, Csc Jinling Shipyard, armatore, guarda caso, made in China.
È sempre più il caso di iscriversi a corsi serali per imparare il mandarino.