Trasporto aereo sempre più al femminile. E c'è anche da abbandonare in
fretta il luogo comune che vuole l'industria dei cieli tinta di rosa solo
per hostess o simili, abbonate alla decennale accoppiata, belle e sorridenti
e prontissime a sfilare lungo i corridoi degli aeromobili, adattati alla
buona come improbabili passerelle.
Le donne nel mondo dell'aviazione si ritrovano sempre più a far tornare i conti, ad aprire nuove rotte e a contrattare per slot più vantaggiosi nei grandi hub.
Il carico pesante lo cala il leader dei cieli europei, Lufthansa, che ha appena nominato una donna a capo delle Finanze. Simone Menne sarà anche la prima a entrare nel board della compagnia tedesca e, ancora, l'unica donna direttore finanziario di una società quotata alla borsa di Francoforte. Ma da un Paese dove la massima carica politica è ricoperta da una donna, ce lo si può anche aspettare.
Eppure neanche in casa nostra mancano i talenti. Patrizia Ribaga guida con impegno la divisione italiana di Delta Air Lines, così come Susanna Sciacovelli in Air Berlin, mentre la compagnia spagnola Volotea ha affidato l'intero sviluppo del business a Loredana Tramontano e ha appena nominato Valeria Rebasti a capo del mercato tricolore.
Anche nel vicino e lontano oriente credono nella leadership dell'universo femminile, come dimostra il lavoro svolto da Morena Bronzetti in Qatar Airways o da Silvia Tagliaferri in Cathay Pacific o ancora da Viviana Reali in All Nippon Airways. D'altronde anche un recente studio del Wttc ha confermato che, specie nel Far East, il binomio donna - manager e turismo, funziona alla grande. E non c'è quindi da stupirsi in alcun modo che sempre più vettori scelgano per le alte sfere un top managment al femminile.
Ecco, forse, un filo di stupore si ritrova nel fatto che tra i tanti nomi delle compagnie che affidano potere decisionale a dirigenti in tailleur, non vi sia neanche un nome italiano (magari proprio Alitalia, giusto per menzionarne uno a caso).
Ma, infondo, sotto il cielo del Belpaese vi sono ben altri scogli da superare, considerato che si parla ancora di 'quote' rosa, come fosse una formalità da espletare. E tenere come discriminante la bravura dei manager, a prescindere da sesso, nazionalità o quant'altro sembra, per certi versi, un traguardo lontanissimo, quasi come l'uomo che crea delle macchine volanti.
Infatti, mica si parlava di trasporto aereo.
Twitter @SGianuario