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Paolo Audino, Direttore Business Unit Tourism & Transport di Rimini Fiera SpA

Agenzie: cambiare insieme

23/09/2015
15:19
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Ci mancava solo Google. L’assedio alle agenzie continua incessante e da ogni versante possibile. Ma siamo sicuri si tratti di un assedio?

Tutte le nuove forme di “aggressione” al mercato sono in realtà delle intermediazioni camuffate (male) che portano il prodotto al consumatore semplicemente cambiando aggregatore. Dunque non è l’intermediazione che perde, bensì il modo di aggregare il prodotto.

Le agenzie sono diffuse sul territorio e hanno (o dovrebbero avere) relazioni e conoscenze sulle micro aree di clientela a loro disposizione. Nessun meta sistema possiede gradi così raffinati di penetrazione, e per costruirne di nuovi occorrono, tempo, denaro e relazioni.

Certo le agenzie devono cambiare velocemente pelle e cultura. Dobbiamo farlo tutti. Anche noi, con la nostra fiera e i nostri giornali: partendo dall’unico assioma universale di questo  momento storico: aprirsi ai cambiamenti. A guidare saranno i modelli di business sostenuti dalle nuove tecnologie. Inesorabilmente.
Lo dico perché la nostra decisione di aprire la fiera ad alcune aziende e ad alcuni business model, siano essi consolidati da anni o in via di rapida ascesa, non sempre viene compresa.

Il senso è molto semplice: in un mercato che cambia, indipendentemente da quale sia il cambiamento, dal fatto che ci faccia del bene o del male, che ci piaccia o meno, che lo consideriamo giusto o ingiusto, la cosa peggiore che si possa fare è nascondersi. Magari anche imprecando. Le imprecazioni e le argomentazioni a loro sostegno si perderanno nel vuoto e domani nessuno se le ricorderà.

Solo chi avrà avuto la prontezza di esserci per cercare di capire, accettare le sfide e attrezzarsi per affrontarle, potrà pensare di continuare ad essere protagonista.

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