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Paolo Audino, Direttore Business Unit Tourism & Transport di Rimini Fiera SpA

Il nome di Dio è Ivano

05/07/2012
08:56
 

Quando ero piccolo pensavo che Dio si chiamasse Ivano. Lo diceva il secondo comandamento... non nominare il nome di Dio, Ivano. O almeno questo era quello che capivo e che il mio fratello più grande si premurò di lasciarmi credere a lungo senza intervenire. Il passaggio da Ivano a "invano" mi convinse al punto di accettarla come regola ferrea e sensata.

La scoperta della "particella di Dio" mi ha dunque lasciato subito qualche perplessità. La prima è che l'annuncio lo hanno dato gli stessi che avevano misurato la velocità di un neutrino con il contachilometri di plastica delle Hot Wheels per concludere frettolosamente come Einstein fosse un visionario. La seconda è che Dio non c'entra nulla, nel senso che il nome del "bosone di Higgs" venne volutamente storpiato da un editore ignorante ma molto marketing oriented che volle cambiare il titolo della ricerca di Higgs, da "The goddam particle" (la particella maledetta, così definita dai fisici perché difficilissima da scovare) in un più consumistico "The God particle", la particella di Dio, titolo già pronto per masse di giornalisti superficiali e lettori ignoranti.

La terza è che orde di giornalisti da liceo classico cercano impossibili e improbabili legami tra Dio e una particella. Noi, figli degli Istituti Tecnici e con 9 di Fisica, sappiamo invece che si tratta di una particella come tante. I bosoni sono infatti una delle due categorie di particelle fondamentali descritte dal Modello Standard, la teoria quantistica che in fisica descrive tre delle quattro forze fondamentali, lasciando però fuori la forza gravitazionale. Un modello dunque coerente con la meccanica quantistica e la teoria della Relatività Speciale, ma un modello ancora incompleto. Il bosone di Higgs non risolve nulla, se non la visibilità mediatica di qualche barone e non dimostra niente, semplicemente aumenta le garanzie di consistenza del Modello Standard, elevando la probabilità dei processi a livelli più accettabili.

Ma tutto questo ai divulgatori ignoranti non interessa.

Se quelli del Cern avessero annunciato la conferma dell'esistenza del bosone di Ivano, beh certamente qualcuno lo avrebbe dato come notizia del secolo.

Secondo me (ho ancora qualche dubbio!) comunque contravvenendo al secondo comandamento.


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