Il business travel cresce più del leisure. È quanto emerge dalla ricerca del Ciset - Università Ca' Foscari di Venezia sui viaggi all'estero degli italiani nel 2011.
Nel bt, come rileva lo studio, sono aumentati sia i flussi, a +3,4 per cento rispetto al 2010, sia la spesa, in aumento del 3,6 per cento. Viaggi e vacanze meno fortunati dei viaggi d'affari, evidenzia lo studio, spiegandone i motivi.
"Dal punto di vista dell’organizzazione, i viaggi che prevedono l’acquisto di un pacchetto tutto incluso in agenzia di viaggi - precisa Valeria Minghetti, ricercatore senior del Ciset per le tematiche relative a economia del turismo e nuove tecnologie - sono quelli più penalizzati sia dalla congiuntura economica che dagli effetti delle turbolenze politicosociali che hanno interessato alcune delle destinazioni più popolari, come il Nord Africa".
Sul fronte destinazioni, la Spagna è stata la meta top per l'outgoing all inclusive nel 2011, a +19,7 per cento rispetto al 2010, seguita dalla Grecia.
"Si tratta di destinazioni verso cui vengono dirottati i flussi in precedenza diretti verso l’EgittoMar Rosso - osserva Minghetti -, che, invece, accusa una contrazione del movimento italiano del 45 per cento".
Buone dinamiche, secondo la ricerca, verso Stati Uniti (+16 per cento), Messico (+12,6) e Kenya (+10,4 per cento).