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Roberto Gentile, editore, blogger, consulente, head-hunter

Il Mare Italia ha fatto boom nell’estate 2016: difficile (ma non impossibile) la replica nel 2017

18/10/2016
09:08

Chi ha visitato il TTG Incontri ha capito subito quale fosse la destinazione top del momento. Bastava giudicare il traffico davanti agli stand: da Nicolaus, i Pagliara Bros. avevano bisogno di body-guards per proteggersi dall’assalto di questuanti e commerciali assatanati. In Ota Viaggi il dir. commerciale Massimo Diana ha perso la voce a forza di prendere appuntamenti. Lo stand Uappala Hotels era il più modaiolo della fiera. E non parliamo di Valtur e del suo presidente Carlo Gagliardi, che ha ripreso il centro della scena dopo anni bui.

Italia über alles, quindi. Con gli stessi t.o. che quasi non ci credono. Marco Baldisseri di Club Esse: “Avevamo promesso un 2016 con 10 gestioni, ma siamo arrivati a 14. A settembre abbiamo registrato il tutto esaurito, in alcune strutture, e posticipato la chiusura al 10 ottobre. Nonostante il nostro mercato principale rimanga l’Italia, le presenze straniere hanno raggiunto il 30 per cento”. Roberto Pagliara di Nicolaus: “Nel 2017 prevediamo nuove aperture di Nicolaus Club: soprattutto Sardegna, Sicilia e Calabria, regioni sulle quali stiamo lavorando alacremente e dove ci saranno importanti novità”. Stefano Brunetti di Futura Vacanze: “Ci saranno tre o quattro nuovi Club Futura Vacanze, la prossima estate”.

Insomma, si lavora già sull’estate 2017. Difficile replicare il boom del 2016, però. Per tre motivi essenziali: primo, improbabile la contemporanea e perdurante assenza dal mercato di tre destinazioni acchiappa-turisti come Mar Rosso, Tunisia e Turchia. Secondo, gli albergatori italiani sono infedeli per natura e - visto che il prodotto ce l’hanno in mano loro - staranno già facendo i propri conti: “Sì, vabbè, queste camere gliele dò al t.o. XY, a giugno e a settembre, ma quest’altre me le vendo da solo!”. Terzo, arrivano gli stranieri: quelli pesanti, che pagano prima e comprano camere a gogo.

A questo pericolo, però, risponde saggio Massimo Diana di Ota Viaggi: “Certo che Tui e Thomas Cook ci fanno paura, sanno che devono sostituire Turchia e nord Africa anche con la Sardegna e il sud Italia. Ma noi abbiamo fatto un discorso chiaro ai nostri albergatori: ‘Occhio, quelli prima vengono, poi vanno. Nel 2017 vi riempiono le camere, nel 2018 riaprono Antalya, Sharm e Djerba, e chi si è visto si è visto. Vi ricordate quando facevate fatica a riempire a luglio? Beh, noi c’eravamo già e vi abbiamo aiutato, ci saremo nel 2017 e pure nel 2027. Regolatevi”.

A buon intenditor...


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