- 01/04/2025 12:00
Scalapay: il ‘Buynow Pay later’conquista i giovani
“L’innovazione nei metodi di pagamento, la fiducia digitale e l’esperienza d’acquisto personalizzata sono oggi elementi chiave per conquistare i consumatori“. Simone Mancini, ceo di Scalapay, commenta con queste parole i dati emersi da “The State of Shopping 2025”, analisi sviluppata da Scalapay sulla base delle indicazioni fornite da Casaleggio Associati. Dalla ricerca risulta che il “Buy now Pay later” è oggi fra le modalità di acquisto predilette da Millennials e Gen Z, certificando il loro passaggio verso una nuova flessibilità finanziaria.
Lo shopper diventa, inoltre, sempre più selettivo e prudente: se da una parte l’accelerazione digitale accresce l’accessibilità di esperienze e beni di consumo, dall’altra le persistenti incertezze economiche ridimensionano le aspirazioni del consumatore. Tornano quindi a guadagnare appeal l’alternativa low-cost, così come il lusso second-hand e, proprio perché le modalità di acquisto appaiono sempre più fluide, la conferma dell’autenticità dei marchi dev’essere oggi assolutamente garantita in caso di spesa mirata.
Le tendenze dei mercati
L’anno scorso il 65% dei consumatori ha privilegiato brand economici, mentre il 57% ha cercato sconti online e, se torna centrale l’esperienza d’acquisto in negozi fisici dove scovare le occasioni di persona, guadagna terreno anche la modalità e-commerce (con un valore complessivo dei ricavi pari a 607 miliardi di euro, destinati a raggiungere i 938 miliardi di euro nel 2029).
I consumatori più dinamici sono concentrati in particolare in tre regioni, Lombardia (15% del totale), Campania (13%) e Lazio (11%), con i rispettivi capoluoghi alla guida delle attività di consumo.
Le tendenze del mercato italiano risultano confermate dal mercato francese, dove la base utenti di Scalapay nel 2024 è prevalentemente giovane, con Millennials e Gen Z al vertice della classifica degli shopper (scontrino medio di 114 euro, ma pari a 355 euro per i viaggi). Anche in Spagna il potere d’acquisto è maggiore nella fascia 25-34 anni e, come in Italia, il viaggio rappresenta la prima voce di consumo con uno scontrino medio di 346 euro, privilegiando come strumento d’intermediazione le carte di debito.
La geografia delle scelte
Per quanto riguarda, invece, le destinazioni, la tendenza più significativa è la cosiddetta “era dei destination dupes”, mete cioè analoghe a quelle tradizionalmente più popolari (e sovraffollate), ma in grado di garantire ancora esperienze autentiche, soprattutto attraverso pacchetti immersivi. Se al Nord, ad esempio, si manifesta nel privilegiare il mare della contea inglese del Norfolk rispetto a quello della Cornovaglia, nel Sud è ancora l’Albania a guadagnare terreno sulla Croazia. Per via delle alte temperature estive, cresce inoltre la domanda di “coolcation” verso la Scandinavia o addirittura in aree artiche, con prenotazioni per Finlandia e Norvegia in aumento del 26%.
Il vero boom, tuttavia, è rappresentato dal “turismo nostalgico”: il passato non è più solo un ricordo, ma una destinazione che coincide con i luoghi dove è stato possibile assistere a concerti memorabili, o a eventi legati a personaggi della cultura pop e, in generale, del mondo del cinema. Il 29% dei viaggiatori nella fascia 25-35 anni, inoltre, ha programmato trasferte per assistere a eventi sportivi, dalle Olimpiadi di Parigi a tornei di Wimbledon o alla Ryder Cup, confermando una tendenza in fortissima crescita.