AI, Santanchè
all’Ocse: “Al lavoro
su un incubatore”

Il Mitur al lavoro per un incubatore sull’Intelligenza artificiale a guida italiana. Lo ha annunciato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, oggi all’Ocse per parlare di digitalizzazione e del ruolo dell’AI nell’industria dei viaggi.

“Sono entusiasta - ha dichiarato il ministro - di aver lanciato, in questo prestigioso contesto internazionale, l’idea di un incubatore dell’intelligenza artificiale per il turismo, guidato dall’Italia tramite il Ministero, per mettere insieme coloro che ci stanno lavorando e poter dare supporto alle piccole e medie imprese del turismo, anche in termini di formazione, perché l’IA bisogna saperla usare, e dobbiamo vederla non come minaccia ma come opportunità da mettere al servizio dell’uomo, e quindi abbiamo raccontato e iniziato a capire insieme qual è la visione condivisa sull’utilizzo dell’IA”.

La titolare del Mitur ha anche incontrato il vicesegretario generale dell’Ocse Yoshiki Takeuchi, con cui ha approfondito alcune progettualità in tema di silver tourism, e ha tenuto un bilaterale con il segretario generale dell’Ocse Mathias Cormann.

“È stato un grande onore poter presentare al Comitato Turismo Ocse i risultati del primo storico G7 Turismo. In particolare - ha fatto sapere il ministro in seguito al confronto -, l’incontro è stato occasione per portare avanti e approfondire quanto formalizzato nel policy paper adottato all’esito della ministeriale: il primo documento intergovernativo, elaborato congiuntamente a Ocse, sull’impatto dell’IA sul turismo”.

Santanchè ha rimarcato “quanto sia importante approcciarsi con cognizione di causa, e attraverso una visione che tenga al centro l’uomo e il territorio, alle tecnologie più innovative. Digitalizzazione e IA, infatti, non solo rappresentano un’opportunità significativa per la crescita economica, ma sono anche strumenti fondamentali per definire un comparto turistico più intelligente, sostenibile e performante. La nostra ambizione è chiara: vogliamo promuovere un turismo sostenibile che, al tempo stesso, rispetti e valorizzi ambiente, culture, tradizioni e comunità”.

Formazione

Al contempo, ha continuato Santanchè, l’adozione delle tecnologie “deve andare di pari passo con investimenti in formazione e innovazione”, per “costruire offerte dagli elevati standard qualitativi, altamente specializzata e competitiva, che si armonizzi con l’implementazione di nuove tecnologie digitali e di IA”.

Su questo fronte il ministro ha posto l’accento su progetti come “il Tourism Digital Hub, l’infrastruttura progettata per connettere l’ecosistema turistico e facilitare lo scambio di dati tra operatori pubblici e privati”. “Abbiamo finanziato diverse startup innovative nel settore, basate sull’approccio all’IA, per contribuire attivamente alla crescita e alla modernizzazione del turismo - ha proseguito -: da piattaforme per analizzare le tendenze del mercato ad assistenti digitali per il controllo operativo di qualsiasi struttura ricettiva, passando per app in grado di esplorare le mappature delle montagne italiane in tempo reale per aiutare l’utente a scegliere il percorso migliore, e, ancora, software per la gestione dei servizi legati all’hospitality. A livello comunitario, poi, c’è la partecipazione ai progetti Dates e Deploytour, orientati a favorire la creazione di uno Spazio Dati Europeo per il Turismo, e all’iniziativa D3HUB, finalizzata a fornire alle destinazioni turistiche una guida nella gestione e condivisione dei dati”.

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