Aeroporti, il polo del Nord Est verso nuovi traguardi

Nel 2024, il polo aeroportuale del Nord Est, che comprende gli scali di Venezia, Verona e Treviso, ha registrato complessivamente oltre 18,3 milioni di passeggeri, con un incremento del 3,1% sull’anno precedente. I dati provvisori aggiornati al primo trimestre 2025 rafforzano questa tendenza, registrando un aumento del 6% rispetto ai primi tre mesi del 2024, per quasi 3,6 milioni di passeggeri.

La stagione estiva 2025, con 15 milioni di posti previsti da aprile ad ottobre, supererà gli ottimi volumi già conseguiti nell’anno precedente dai tre scali veneti.

In dettaglio, l’aeroporto Marco Polo di Venezia nei primi tre mesi del 2025 ha messo a segno un incremento del 3,5% rispetto al primo trimestre 2024, con 1,2 milioni di passeggeri.

L’aeroporto Antonio Canova di Treviso nel primo trimestre 2025 ha movimentato 700mila passeggeri, con un incremento del 5,4% rispetto all’anno precedente, a parità del numero di voli, ma con un importante aumento del coefficiente di riempimento degli aeromobili. Un risultato che segna una rinnovata tendenza per lo scalo trevigiano, forte di un network prevalentemente internazionale.

Infine, l’aeroporto Valerio Catullo di Verona, dopo la chiusura del 2024 con numeri da record (3,7 milioni di passeggeri, +8% rispetto al 2023), segna un incremento a doppia cifra nel primo trimestre 2025 con circa 700mila passeggeri, +17,3% rispetto allo stesso periodo 2024.

“I risultati del primo trimestre e la programmazione estiva sono espressione di una strategia che si concentra sulla capillarità di accesso a mercati internazionali, a favore del territorio e delle aziende che in esso operano. L’obiettivo è di espandere la connettività dei nostri scali, incrementando sia le linee sugli hub europei, sia i voli di lungo raggio su destinazioni intercontinentali – ha spiegato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save –. Nel contempo, ci concentriamo sull’offerta incoming favorita dalla varietà di proposte dell’ampia area servita dai nostri aeroporti, ampliandone la stagionalità, collaborando con istituzioni e realtà territoriali come Regione Veneto, Trentino Marketing, Fondazione Dolomiti Bellunesi e Fondazione Cortina per valorizzare insieme le nostre montagne, anche in vista delle Olimpiadi invernali del prossimo anno”.

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