Eberarth, Ita:
“Dobbiamo
essere più ‘green’”

“Noi non possiamo essere più green, bensì dobbiamo esserlo, ma questo ci mette in difficile concorrenza con altri vettori di altri Paesi fuori dall’Europa”. Parla un ottimo italiano, il nuovo ceo di Ita Airways, Joerg Eberhart, intervenendo al convegno di Enac e Luiss sulle prospettive di sostenibilità ambientale ed economica del comparto aereo.

L’amministratore delegato ha raccontato quelli che sono i piani di Lufthansa e quindi anche Ita, per il futuro. “In questi anni abbiamo investito molto in tecnologia, per risparmiare e abbattere le emissioni di Co2. Entro il 2027, il 90% della nostra strumentazione sarà innovativa e questo permetterà di ridurre del 20 o del 25% le nostre emissioni di anidride carbonica”.

Il carburante

Anche le auto e i mezzi usati in pista rientrano in questo rinnovamento, a cui si aggiunge anche l’ingegneria tedesca. “I nostri tecnici hanno brevettato un adesivo che, se applicato sulla fusoliera e sulle ali, riduce l’attrito e fa risparmiare l’1% del carburante”. La vera sfida restano comunque i nuovi Saf. “Come gruppo abbiamo investito su un’azienda svizzera che riesce a produrre carburante bio partendo da una reazione chimica innescata dal sole. Si tratta però di un approccio nuovo, con volumi di produzione molto piccoli e quindi ancora molto costoso”, ha concluso Eberhart.

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