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(informazione pubblicitaria)

Ruby Travel India,
la prima agenzia Indiana
che pensa “Made in Italy”

19/09/2016
08:52
“Misunderstanding no grazie!” è il motto di T.O. e Adv che vogliono per il cliente un’India senza rischi, intermediari e Dmc.

Finalmente in India un'agenzia di servizi per i tour operator italiani. Basata a Nuova Delhi, la Ruby Travel India è una società completamente indiana che si avvale però di una coordinatrice “Made in Italy”, con esperienza pluriennale e una profonda conoscenza delle esigenze dei viaggiatori italiani.

È Viviana Dimatore, veneta di nascita e figlia d'arte nel settore del turismo indiano, dirigente del T.O. che già nel secolo scorso è stato uno dei tre primi specialisti a proporre l'India ai clienti italiani più raffinati ed esigenti. Tra i ricordi più belli della sua infanzia, vissuta in gran parte in oriente, rammenta le cene organizzate da Indira Gandhi alle quali partecipava suo padre Vasco Dimatore e le tante sontuose feste nei palazzi reali in compagnia dei maharaja, con i quali ha passato gran parte della sua gioventù. Un meraviglioso amarcord di flashback, rimpianti e reminiscenze culturali orientali. Una donna manager che pur conservando la mentalità italica, possiede “cromosomi indiani” che le consentono di coniugare senza troppa fatica le esigenze del turista europeo con le proposte del popolo orientale.
L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio e per saperne di più sulla sua nuova avventura professionale.

- Signora Dimatore, apriamo con una domanda secca. Senza entrare nei tecnicismi, ci spiega perché consigliare ai tour operator la Ruby Travel India piuttosto che un'altra agenzia di servizi indiana?
Il motivo è uno solo! La Ruby Travel India, pur essendo una struttura indiana, si avvale della nostra conoscenza per quanto concerne le esigenze degli europei. I viaggiatori italiani, nel bene o nel male, hanno durante il viaggio pretese e necessità che solamente noi connazionali possiamo comprendere.

- Potrebbe spiegarsi meglio e farci capire cosa intende per necessità?
Oggi, noi italiani non siamo più ricchi come eravamo prima ma... continuiamo a crederlo. Siamo convinti che con la nostra moneta, in una terra come l'India, potremmo vivere da nababbi. Purtroppo le cose sono cambiate: l'India è cresciuta e per poter offrire ai clienti i migliori servizi al prezzo giusto bisogna sempre essere presenti sul territorio e testarne continuamente gli standard.

- Ma quali garanzie darebbe la Ruby Travel India rispetto ad altre agenzie di servizi?
La Ruby Travel India, pur avendo sede a Nuova Delhi, permette alla clientela europea di avere, nella nostra nazione, un interlocutore italiano. Faccio un esempio. Se un cliente dovesse notare disservizi avendo acquistato un pacchetto di viaggio da un’agenzia indiana, come potrebbe ottenere giustizia? Potrebbe mai intraprendere una causa internazionale per danni di poche migliaia di euro? Ecco, in questo caso avere un referente italiano garantirebbe il cliente molto di più in caso di richiesta giudiziaria. Oltre a queste garanzie il nostro impegno è quello di offrire il ‘top’ al giusto prezzo di mercato.

- Perché ha deciso di creare a New Delhi la Ruby Travel India?
A dire il vero non è da oggi che ci approcciamo a questa splendida esperienza. Mio padre, Vasco Dimatore, sin dalla seconda metà del secolo scorso era già presente in India. Gli antichi latini ripetevano: “nomen omen” che alla lettera significa il destino è nel tuo nome! Mio padre si chiamava, appunto, Vasco, come il portoghese Vasco da Gama, che ancor prima del 1500 fu il primo a raggiungere l'India via mare. Così nel lontano 1960 mio padre apriva diverse agenzie in loco.
Con il passare degli anni queste agenzie hanno avuto una crescita incredibile. La perdita improvvisa del mio papà ha privato le varie agenzie indiane del know- how acquisito negli anni. All'epoca, per le leggi vigenti in India, per poter aprire un'attività, oltre alla classica stretta di mano, richiedevano intestazione e titolarità aziendale ad un cittadino del posto. Il resto lo lascio immaginare. Insomma, mi son ritrovata, di punto in bianco, a dedicare tutta me stessa al tour operator italiano di nostra proprietà, continuando ad offrire, ottimizzandoli, tutti i servizi ai nostri clienti.

- Come mai non lo ha fatto prima?
In parecchi mi avevano invitato ad aprire una collaborazione con agenzie indiane. Col senno di poi, visti i precedenti, ho titubato nella scelta delle persone giuste alle quali affidarmi e di cui fidarmi.

- Il suo sorriso sarcastico fa capire molte cose ma conferma anche la sua certezza per la riuscita di questa nuova avventura.
Come dicevo prima, siamo riusciti a creare uno staff indiano che negli anni mi ha dimostrato serietà professionale, non interessato unicamente a fare utili ma anche a recepire con spirito di abnegazione le necessità del viaggiatore italiano. Due modi di pensare che sono entrati all'unisono in maniera simbiotica ed osmotica nel nostro modo di operare.

Il successo è assicurato ma è ancor più garantita la soddisfazione dei futuri clienti che troveranno il top dei servizi ai prezzi più centrati. E, soprattutto, senza misunderstanding!


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