Il commento del direttore
Remo Vangelista
La collaborazione fra il Jordan Tourist Board e i tour operator italiani sarà indispensabile per puntare al raddoppio degli arrivi dei nostri connazionali in Giordania rispetto al 2024. Benché i visitatori dal Belpaese stiano gradualmente tornando sui propri passi (1.549 a fine gennaio 2025, su un totale internazionale di 611mila), dopo la pesante flessione dagli oltre 127mila arrivi del 2023 ai circa 25mila della passata stagione, solo l’informazione destinata ai gruppi organizzati è riuscita in questi mesi a scacciare i timori legati al conflitto israeliano.
“Nei Paesi della Penisola Arabica dove gli aggiornamenti sulla Giordania sono costanti e puntuali - ha osservato in visita a Milano Wael Al-Rousan, deputy manager director JTN - è stato chiaro, sin dall’inizio, che le nostre condizioni di sicurezza non sono mai mutate, permettendo oltretutto ai visitatori di godere di promozioni vantaggiose lanciate per contrastare l’allarmismo mediatico internazionale: A fine 2024 le nazioni del Gulf Cooperation Council hanno segnato una crescita del 15% sull’annata precedente, raggiungendo la quota record di 1,32 milioni di pernottamenti e controbilanciando efficacemente il calo degli europei”.
Destinazioni alternative
Fra il 2023 e il 2024, infatti, la flessione complessiva degli arrivi è stata contenuta al 3% (da 6,4 a 6,1 milioni, con un calo della spesa da 7,1 a 6,8 miliardi di euro), rendendosi visibile solamente nelle località di Petra e del Wadi Rum in quanto prime destinazioni occidentali. La crescita d’interesse per nuovi siti archeologici e culturali, stimolata dalla mostra “Giordania: alba del Cristianesimo” (allestita sino al 28 febbraio a Roma), sta ora orientando i flussi italiani verso destinazioni alternative come i castelli di Ajloun e Karak, i resti bizantini di Umm Qies, ma anche il sito Unesco di Al-Maghtas, l’antica Betania. Grazie ad essi, e soprattutto a un investimento di oltre 30 milioni di dollari con focus sulla comunicazione digitale, Jordan Tourism Board confida di poter tornare ai record del 2023 entro la fine del prossimo anno.