Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il Wttc risponde all’introduzione dell’Eta per i viaggiatori europei, affermando che il Primo Ministro britannico “deve concentrarsi sulla crescita dell’economia e sulla protezione dei posti di lavoro, non sull’introduzione di politiche che li mettano a repentaglio“.
Julia Simpson, presidente e ceo del Wttc, ha affermato: “Questa regola mina la politica di crescita del Regno Unito. Invece di rendere il Regno Unito un luogo attraente da visitare, questo è un altro ostacolo per i turisti. I visitatori internazionali portano valuta preziosa, ma il Regno Unito è uno dei Paesi più costosi da visitare: Iva superiore alla media, Air Passenger Duty, prezzi gonfiati alimentati dall’Employers National Insurance e assenza di acquisti esentasse sono fra i nodi da affrontare”.
“Travel & Tourism contribuisce all’economia del Regno Unito con oltre 280 miliardi di sterline – prosegue Simpson nell’intervento riportato da TravelDailyNews - e sostiene oltre 4 milioni di posti di lavoro in tutto il Paese. Le nostre aziende versano 100 miliardi di sterline all’anno al Tesoro in entrate fiscali. Il primo ministro Starmer deve concentrarsi sulla crescita dell’economia e sulla protezione dei posti di lavoro, non sull’introduzione di politiche che li mettano a repentaglio”.