Il commento del direttore
Remo Vangelista
Cinque anni che sembrano un secolo. Oggi, pensando al 2020, sembra di parlare di un’altra epoca. In una manciata di stagioni il turismo è passato dallo stop totale ai viaggi per la pandemia a una ripresa che neanche i più sfrenati futurologi avevano previsto.
In poche stagioni il settore del travel è stato rivoluzionato da una serie di fusioni e acquisizioni che hanno cambiato il volto del comparto. Ecco alcune delle operazioni portate a termine.
Il mondo dei network, ad esempio, ha dato una drastica accelerazione a quel processo di accentramento in atto da tempo: nel 2021 Welcome Travel ha completato la fusione con Geo, mentre nel 2022 le agenzie di viaggi Robintur sono entrate nell’orbita di Gattinoni. Le due operazioni hanno coinvolto tutti nomi di primissimo piano della distribuzione, ridisegnando il profilo del mercato in Italia.
Il tour operating
Movimentata anche la situazione dei tour operator: Chinasia (il t.o. monoprodotto sulla Cina, per ovvie ragioni tra i più colpiti dal ciclone Covid) è passato nel 2023 a Idee per Viaggiare, mentre Kel 12 ha portato in casa due nomi storici, ovvero quello de I Viaggi di Maurizio Levi e del Tucano; intanto, Shiruq è entrato in Mappamondo (sempre nel 2023). Più recente l’operazione Blufennec (metà dello scorso anno), nata dopo l’acquisizione di CarréBlu e Gabbiano Livingston da parte di Ruta40; al lotto si è aggiunto ancora Upperail, tutti nomi uniti da una medesima filosofia di viaggio.
Trasporti e hotel
Nel mondo dei trasporti a tenere banco è stata la vicenda Ita Airways-Lufthansa, che ha segnato un tassello importante nel trasporto aereo europeo. Una vicenda che affonda le radici ancora prima del 2020, ma che si è conclusa solo poche settimane fa.
In aprile 2024 Mediterranean Shipping Company, Msc, entra con il 50% nel capitale di Italo. Il gruppo aveva annunciato ai primi di ottobre del 2023 di aver firmato l’accordo vincolante per acquisire una quota di circa il 50% in Italo. Ed è notizia più recente l’interesse manifestato dal gruppo capitanato da Gianluigi Aponte anche per la possibile acquisizione del gruppo Alpitour.
Sul fronte alberghiero, a muoversi è LMDV Hospitality Group, che ha acquisito il 100% del Twiga di Briatore. Si tratta della nuova capogruppo per il business dell’accoglienza nella holding di Leonardo Maria Del Vecchio, nata dalla fusione tra Triple Sea Food (che gestisce i marchi Casa Fiori Chiari, Trattoria del Ciumbia e Vesta) e appunto Twiga, appartenente al Gruppo Majestas di Flavio Briatore e Francesco Costa.
Un lungo elenco che coinvolge molti nomi di primo piano del panorama turistico e che ha dimostrato come i primi anni di questo decennio, nonostante la voglia del turismo di dimenticarli del tutto, abbiamo lasciato un segno indelebile sul mercato.