Il commento del direttore
Remo Vangelista
L’obiettivo è di ottimizzare i consumi della Polaris, la nave più recente di Gnv. Per questo la compagnia ha scelto Sertica Performance di Rina, un tool per il monitoraggio dei dati operativi delle navi che consente una gestione efficiente dei consumi energetici. Il sistema, installato su oltre 800 navi nel mondo, raccoglie i dati in tempo reale attraverso una rete di sensori installati a bordo, registrando parametri chiave come il consumo di carburante e la potenza dei motori e dei generatori. Benché l’obiettivo sia principalmente il monitoraggio del consumo energetico, i dati acquisiti permettono di calcolare l’effettiva efficienza della nave, fornendo all’equipaggio e al management a terra una visione completa delle sue prestazioni.
“Gnv - sottolinea Ivana Melillo, energy efficiency director di Gnv - sta compiendo passi significativi nello shipping sostenibile con le sue ultime iniziative. Tra gli sviluppi più rilevanti spicca l’introduzione nella flotta della Gnv Polaris, la prima di quattro nuove navi progettate per migliorare la sostenibilità nel trasporto marittimo. Si distingue per gli elevati standard ambientali e può raggiungere un risparmio di carburante superiore al 30%, con una riduzione significativa delle emissioni di CO₂ rispetto alle navi attualmente in flotta”.
I test del nuovo sistema sono stati avviati già durante il viaggio inaugurale della Gnv Polaris dalla Cina all’Italia, durante il quale sono stati simulati vari scenari operativi a diverse velocità e configurazioni. Successivamente è stata testata l’impostazione operativa per la tratta Genova-Palermo, verificando la coerenza tra i risultati delle prove in mare e le previsioni. L’analisi ha confermato l’accuratezza del sistema, consentendo di definire la configurazione ottimale per ridurre il consumo di carburante.
“Il valore aggiunto di Sertica Performance - spiega Lars Riisberg, marine digital solutions executive director di Rina - risiede nella sua capacità di fornire un’analisi dei dati senza precedenti. Grazie all’alta frequenza della raccolta di dati e alla loro trasmissione la terra è possibile effettuare un’analisi storica dettagliata. Le dashboard che si aggiornano in tempo reale e sono accessibili anche da remoto consentono un monitoraggio continuo ed è possibile impostare allarmi per il monitoraggio in tempo reale dello stato dei sensori, garantendo il rilevamento tempestivo di eventuali anomalie”.