Il commento del direttore
Remo Vangelista
L’obiettivo è la raccolta di 1 milione di dollari per accelerare l’espansione nel mercato statunitense e consolidarsi su quello italiano. Ruralis, la startup che ottimizza la gestione digitale degli affitti brevi per conto dei proprietari, ha aperto una campagna di crowdfunding e il capitale raccolto sarà destinato anche all’espansione del team, che a oggi conta 20 risorse, del 50% e all’investimento in asset tecnologici che supportino l’innovazione sul territorio rurale italiano per dare più strumenti ai proprietari di case vacanza e dare visibilità ai tanti piccoli comuni italiani e nel mondo.
In Italia l’obiettivo della startup è posizionarsi al primo posto con il maggior numero di proprietà gestite. Negli Stati Uniti, invece, Ruralis ha previsto di espandersi in particolare negli stati di New York, Pennsylvania, Virginia, Vermont e Nord Carolina.
Turismo sostenibile ed equo
“Con Ruralis - spiega il ceo Nicolas Verderosa - contribuiamo allo sviluppo socio-economico dei piccoli comuni italiani per un mondo più sostenibile ed equo. Il nostro impegno è rivolto a rivitalizzare le comunità locali, preservando il patrimonio culturale e naturale dell’Italia rurale e contribuendo a un approccio al turismo più responsabile”.
Nata nel 2022 in un paese in provincia di Avellino di 3.000 abitanti, Ruralis ha sfruttato le proprie radici per sviluppare la prima soluzione digitale all-in-one pensata per rispondere alle esigenze dei proprietari di case nelle aree interne e aiutarli così ad incrementare i guadagni nell’ambito degli affitti brevi con una piattaforma semplice.
Partita in modalità bootstrap, quindi autofinanziandosi senza ricorrere a investimenti esterni, nell’arco di soli tre anni è riuscita a generare 1,44 milioni di euro di fatturato e gestire oltre 300 proprietà, registrando una crescita delle strutture del 488% tra il 2022 e il 2024.